Coniuga i verbi fra parentesi scegliendo tra i seguenti tempi dell’indicativo: passato prossimo, imperfetto, trapassato prossimo; condizionale: presente e passato; congiuntivo: presente, imperfetto e passato. (II)

Esercizio di riempimento.

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Ho ricevuto confidenze di persone che per un ragionevole periodo (esporre, passivo) ai mass media apparendo con una certa frequenza in televisione. [...]. Lamentano tutte la stessa sgradevole esperienza. Di solito quando vediamo qualcuno che non conosciamo personalmente, non lo fissiamo in faccia a lungo, non lo indichiamo con il dito ai nostri interlocutori, non parliamo ad alta voce di lui mentre ci può ascoltare. (essere) comportamenti ineducati, e oltre un certo limite, agressivi. Le stesse persone che non (indicare) con un dito l’avventore di un bar, solo per osservare con un amico che ha una cravatta alla moda, invece si comportano in modo assai diverso con i volti noti.

Le mie cavie affermano che davanti a un’edicola, dal tabaccaio, mentre salgono sul treno, entrando in un gabinetto al ristorante, si trovano a incrociare altre persone che tra loro dicono ad alta voce: “Vedi, e proprio, il Tale”. “Ma sei sicuro?” “È come no, è proprio lui”. E continuano la loro conversazione amabilmente, mentre il Tale li sente, incuranti del fatto che li (sentire), come se lui non (esistere).
Sono confusi dal fatto che un protagonista dell’immaginario massmediaticio (entrare) di colpo nella vita reale, ma al tempo stesso si comportano di fronte al personaggio reale come se (appartenere) ancora all’immaginario, come se (essere) su uno schermo, o in una fotografia su un rotocalco, e loro (parlare) in sua assenza. E come se io (afferrare) Anthony Quinn per il bavero, lo (trascinare) a una cabina telefonica e (chiamare) un amico per dirgli : ”Ma, guarda che caso, (incontrare-io) A. Quinn, sai che sembra vero?” e poi lo (buttare) via,
andandomene per i fatti miei.